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Costellazioni familiari e varianti
Costellazioni familiari e varianti
Le costellazioni familiari sono da inserirsi in un quadro storico piuttosto ampio; difatti erano già presenti nell’antica Grecia e la loro messa in pratica veniva resa grazie agli spettacoli teatrali e processi drammaturgici. Le costellazioni sono uno strumento che vedono basi comuni con la psicoterapia tradizionale ma al tempo stesso se ne distaccano; difatti vi sono legami nel campo psicologico fondamentali come l’ipnosi di Milton Erickson, lo psicodramma di Moreno, la gestalt di Perls, la terapia familiare, senza dimenticare gli assunti di Jung, Freud, e di tanti altri illustri pensatori che avevano intuito le potenzialità e le implicazioni dell’aspetto generazionale sulle sintomatologie. Bert Hellinger, psicologo e scrittore tedesco, grazie alla partecipazione alle varie terapie venne a contatto con il metodo delle Costellazioni Familiari, ma riuscì a portare un ulteriore applicazione grazie a sue conoscenze pregresse. Il giovane Bert, a solo 18 anni, fece un viaggio in Sudafrica e conobbe la tribù degli Zulù. Egli notò come questa comunità affrontava e risolveva i problemi e conflitti ponendo l’individuo all’interno di un unico grande sistema. Un sistema dove ognuno aveva il proprio ruolo, un posto preciso, nella quale gli antenati erano visti come membri attivi, anche qualora defunti. Questa tribù metteva in atto un metodo di risoluzione che prevedeva la presa in considerazione dell’individuo e dei vari transgenerazionali. Bert Hellingher unì quindi le sue conoscenze in ambito psicologico a ciò che effettivamente egli stesso aveva potuto osservare dando così una vera e propria struttura di base alle Costellazioni Familiari e stipulando le tre leggi alla base di esse. Da questo si può sottolineare la prima legge fondamentale alla base di questo strumento: il diritto di appartenenza. Quest’ultima afferma che nessuno può venire escluso dal sistema familiare, ogni volta che qualcuno viene allontanato un discendente ne prenderà il posto, proprio perchè la coscienza vuole riportare l’amore e l’unione nei confronti di ciò che è ancora visto con dolore e separazione. Si procede in modo logico per la seconda legge che puo definirsi: ordine gerarchico; afferma infatti che chi arriva prima nella famiglia ha la precedenza rispetto a chi segue, quindi i grandi vengono prima rispetto ai piccoli. Se questo ordine viene infranto la persona avrà difficoltà ad andare avanti nella vita e non entrerà nella sua energia vitale. L’ultima legge ci mostra come la vita sia un equilibrio tra prendere e dare, tutte le volte che vi è uno scompenso questa energia non fluisce in modo corretto. Non meno importante in questo caso, è ciò che viene definito campo morfogenetico, componente chiave nel momento in cui si lavora con le costellazioni familiari; difatti il campo viene assunto come quell’insieme di vibrazioni, frequenze che racchiudono informazioni del singolo individuo e del suo sistema di appartenenza. Ecco che quindi ogni azione che il singolo fa ha delle vere e proprie ripercussioni all’interno dell’intero sistema familiare. Attraverso questo strumento si sostiene che il benessere di un individuo possa essere ostacolato, non solo da difficoltà personali ma anche da alcune dinamiche collegate a vissuti familiari, eventi legati quindi alla propria famiglia di appartenenza. La risoluzione e lo scioglimento di queste difficoltà o dinamiche di impossibilità è dato proprio grazie alla presa di consapevolezza di questi vissuti. Una costellazione permette di svelare alcuni aspetti e condizionamenti nascosti collegati al livello individuale o legati al vissuto familiare attraverso una propria “messa in scena”. Una volta che il blocco o ciò che non era conosciuto viene reso alla coscienza allora esso viene elaborato e assimilato, permettendone lo scioglimento. Da qui si evince che l’individuo è considerato come parte di un gruppo e questo tipo di approccio permette di individuare possibili connessioni e legami con altri componenti della famiglia. Le costellazioni non sono una terapia e non pretendono di poter guarire l’individuo, esse sono delle facilitatrici che permettono l’avvicinamento della persona alla propria personale “guarigione”.
Biocostellazioni®
Le Biocostellazioni sono uno strumento di consapevolezza e presa di coscienza che nasce come ulteriore ramificazione e specializzazione delle Costellazioni Familiari Spirituali. L’intuizione parte da Gabriele Policardo, il quale unisce le costellazioni di Bert Hellingher alle 5 leggi biologiche e quindi alla medicina germanica del dott. Hamer. Attraverso questo strumento è possibile portare alla luce i messaggi dei sintomi del nostro corpo; difatti in questo caso ogni sintomo viene visto come un possibile portatore di un’informazione secondo più livelli: individuale, familiare e spirituale. Allo stesso tempo un dolore fisico emerge a causa di uno “shock” biologico che vive l’individuo, e da questo evento il corpo procede verso l’attivazione di fisiologie normali o speciali. Si deve immaginare che la persona viva costantemente in uno stato di equilibrio definito normotonia, con conseguenti alternanze di stati di simpaticotonia e vagotonia; l’evento che porta un eventuale sintomo deve essere inteso come qualcosa che rompe questo stato di equilibrio e spinge il corpo ad una determinata reazione. Ciò che è interessante è anche il collegamento preciso tra l’emozione interna dell’individuo provata durante l’evento shock, il suo sistema di risposta e il sintomo generale o specifico. Nasce quindi la visione del sintomo in termini adattivi, come qualcosa che deve essere visto e risolto dall’individuo in quanto reazione in corrispondenza del suo livello intimo personale; ma allo stesso tempo viene inserito all’interno delle dinamiche familiari e sistemiche come qualcuno o qualcosa che deve essere integrato e riconosciuto a livello collettivo spirituale. Grazie alla biologia delle 5 leggi biologiche il messaggio del sintomo diventa più chiaro proprio perchè si conoscono i foglietti embrionali e la loro attivazione o disattivazione a determinati conflitti. Qui è dove la scienza si incontrà con il campo morfogenetico, e quindi con il lavoro di Costellazioni Spirituali. Ecco che dietro un sintomo possono essere osservati vari livelli, vari matrici da dover andare a rivelare e comprendere attraverso una Bio- costellazione, ovvero la messa in scena del sintomo stesso. Chi il mio sintomo sta guardando? Chi sta re-includendo? Chi sta mancando?
Costellazioni e Sistema Gemellare- Metodo Freni®
Il metodo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche ha evidenziato il coinvolgimento dell’individuo nei possibili irretimenti e destini familiari. Grazie ai numerosi anni di terapia con le costellazioni la dott.ssa Freni ha potuto indagare più a fondo nei riguardi del movimento vitale del cliente, individuando l’esistenza del sistema gemellare. Quest’ultimo diviene presente ancora prima del sistema Familiare, difatti da esso si comprende l’origine dell’insorgere di problematiche presenti nella vita quotidiana e la costante necessità di vivere la vita secondo una qualche mancanza. L’assenza di un qualcosa o di un qualcuno all’interno di questo sistema, non solo viene percepita a livello emozionale da parte dell’individuo ma anche dal punto di vista fisico; è interessante vedere come molte problematiche fisico-corporee ed emotive ( sintomi fisici o anche depressione, ansia, attacchi di panico ecc..) siano in realtà connesse a dinamiche nascenti proprio all’interno di questo sistema gemellare. La verità è che nell’utero siamo stati accompagnati da tantissime altre cellule embrionali ed il nostro tronco encefalico, attraverso i senso, ha registrato tutte le sensazioni e percezioni vissute. Da questo nascono importanti matrici relazionali intrauterine che vengono poi proiettate nella realtà quotidiana con tutte le nostre relazioni. Essere consapevoli delle dinamiche in utero porta l’individuo alla responsabilità ovvero vedere chiaramente che nella vita reale può scegliere come muoversi in una relazione e non essere attaccato a bisogni o necessità che erano parte della relazione con i fratelli gemelli. È un percorso che porta alla profonda scoperta di sé stessi, dei propri pensieri e meccanismi di vita che ogni giorno vengono messi in pratica in modalità del tutto automatica. Un viaggio che parte all’interno dell’utero materno fino ad arrivare alla propria nascita per vedere e sentire quali dinamiche possano aver influito in modo particolare il proprio sviluppo. Una scoperta costante di se stessi, per integrare, consapevolizzare e trasformare per procedere al meglio verso la vita.
Costellazioni Spirituali Ritualistiche
Questo strumento è l’unione delle Costellazioni Familiari e la ritualistica. Questa tipologia di terapia è usata dall’inizio dei tempi dalle culture indigene e ancestrali, per velocizzare i processi interiori utilizzando simboli archetipici che comunicano direttamente al nostro inconscio e utilizzano le forze del cosmo e degli elementali, e che unite alle costellazioni familiari e spirituali che agiscono direttamente nel campo morfogenetico, creano uno strumento di grande potenza. Spesso l’azione è solo Psicomagica sommata alla costellazione spirituale, la quale utilizza per lo più simboli, strumenti, rappresentazioni fisiche di connessioni energetiche ed emozionali, ci permette quindi di toccare con mano un sentire, un vincolo invisibile, di tagliarlo e trasformarlo, così che oltre un lavoro nel campo quantico e sistemico che comunica direttamente ai nostri antenati o ad altri livelli di coscienza, comunichiamo con il nostro inconscio e la nostra psiche. Quando si tratta invece di includere elementi naturali come il fuoco, la costellazione non solo diventa psico-magica ma anche ritualistica perché ci permette di attingere a delle forze esterne in questo caso della terra o del cosmo, così che l’energia dell’elementale ci aiuti ad alchimizzare il nostro vissuto. La scoperta di questi movimenti fatta da Maya Sebastianelli, si ispira alle sapienze ancestrali indigene e alle costellazioni familiari, creando ogni singolo movimento su misura per il bisogno della persona o del contesto.
Vite Passate
Il lavoro sulle vite passate è di fondamentale importanza per guarire blocchi importanti Karmici della nostra vita. La nostra anima contiene infatti la memoria di tutto ciò che ha vissuto nelle tante incarnazioni e questo influenza la nostra vita, il nostro sistema familiare, il nostro scenario di nascita, la nostra infanzia. Tutto ciò che viviamo è quindi il risultato o specchio di questo karma che l’anima ha scelto di vivere per liberare ciò che é rimasto inconcluso, separato o bloccato nelle altre vite. È importante prendere consapevolezza di quali sfumature di quelle vite passate stiamo ancora vivendo nel nostro presente, ripetendole e rimettendole in scena inconsapevolmente.Secondo alcune visioni non esiste il passato, quindi le vite passate a un certo livello accadono nel nostro presente, e il trauma che si vive è come un disco rotto, che continua a incepparsi e comunica costantemente con il nostro presente. Oltre agli aspetti bloccanti le vite passate/parallele, sono ricche di saggezza, perché queste persone che siamo stati e siamo, hanno delle qualità, abilità e caratteristiche che noi in questo presente non sappiamo di avere e a cui possiamo attingere. Immaginate in una vita avete destrezza con le piante medicinali, o con la danza, potete riassorbire e risvegliare velocemente questo talento perché in qualche modo lo avete già sviluppato, e ci succede spesso questa sensazione anche quando leggiamo qualcosa: di non star scoprendo o imparando per la prima volta ma di star re-imparando e riscoprendo qualcosa che in realtà è già dentro di noi.Le regressioni mostrano i nostri viaggi di corpo in corpo, di vita in vita per apprendere lezioni differenti e avanzare nell’evoluzione spirituale, incarnazione dopo incarnazione. Questo lavoro di regressione si fa in tante modalità, ci sono tante tecniche per indagare, quali: meditazioni guidate, regressioni, respirazione consapevole, canalizzazione, tarocchi e consulti con gli spiriti guida. Ogni lavoro ci permette di integrare non solo le memorie ma anche il pezzo di anima disperso. I lavori ci permettono di integrare a livello fisico,mentale, emozionale,energetico a seconda dello strumento utilizzato.
Meditazione, Terapie immaginali e viaggi sciamanici
Terapie immaginali e viaggi sciamanici
Le terapie immaginative permettono al terapeuta di esplorare il subconscio del cliente attraverso immagini e archetipi, guidandolo verso piccoli ma significativi processi di cambiamento, innescati direttamente in uno stato alterato di coscienza. Nel corso della storia dell’umanità, il lavoro psichico attraverso le immagini è stato ampiamente utilizzato, poiché queste racchiudono mondi di significati che comunicano direttamente con il nostro inconscio. Le immagini e simboli, veri e propri portali di significato, offrono una maggiore ampiezza rispetto alle parole e al dialogo. Utilizzarle permette di accelerare i processi di guarigione psichica ed emotiva; attraverso immagini studiate e movimenti immaginativi guidati e strutturati per uno scopo preciso, si possono superare i limiti della ragione e orientare la guarigione e l’evoluzione verso l’obiettivo desiderato.
Meditazione
Quando attraverso la mente si accede a differenti energie cosmiche o spirituali interne, entriamo nella meditazione, che permette la canalizzazione di energie di guarigione, di gestione delle nostre stesse energie e armonizzazione dei corpi sottili.
Viaggi sciamanici
Il Viaggio Sciamanico è un induzione che porta il corpo astrale ad andare in un'altra dimensione e di fare dei lavori energetici, mentali ed emozionali molto potenti. Lo scopo maggiore è la comunicazione con i nostri spiriti guida, animali di potere e il recuperare parti dell’anima dispersi o dimenticati, si possono esplorare i mondi di sotto o di sopra e permette lo sviluppo dei nostri doni.
Angeologia cabalistica
Gli Angeli sono Energie ordinatrici del nostro universo e la sostanza che permette l’esistenza di tutto ciò che vediamo nel nostro mondo, l’energia che sospinge la materia, le emozioni, le forme, i pensieri, la magia, e tutto ciò che esiste. I 72 angeli o nomi di Dio. Ogni angelo contiene un programma. ci istruisce sulla nostra personalità divina chiariscono il proposito della personalità emotiva depositano nell’intelletto gli impulsi necessari per compiere i propositi ci inducono alla realizzazione concreta dell’esperienze programmate e ci inducono a camminare da soli Integrare tutti i programmi equivale a raggiungere l’Onniscenza. Igor Sibaldi ci spiega perfettamente questo concetto: Gli Angeli dal greco Angeloi, che significa ”messaggeri” o dall’ebraico Mala’akiym, che significa ”gli inviati del regno”, sono per gli antichi una maniera di descrivere le connessioni tra cielo e terra, tra al di qua e al di là, tra ciò che è visibile e che conosciamo e ciò che è invisibile e sconosciuto. Questi Messaggeri annunciano infatti alla persona quel qualcosa in più, portano quelle informazioni a cui da soli non potremmo avere accesso. Essendo anche inviati del regno non solo ci informano ma possono anche agire, indicare, creare i cammini e le possibilità di azione, risvegliano la voglia di essere e di diventare. Possiamo chiamarli quindi, in poche parole Energie, poiché l’energia è la capacità di un sistema o programma, di influire su un altro sistema e programma e modificarlo. L’interazione tra questi due mondi, terreno e celeste c’è sempre, che ci piaccia o meno, che lo accettiamo o meno, che ne siamo consapevoli o meno, e questo crea una differenza, la consapevolezza porta a una conoscenza maggiore e quindi ad azioni mirate in accordo con la nostra anima e con il mondo, l’inconsapevolezza è un agire cieco e disordinato in disarmonia con la nostra natura e con il mondo. Un po’ di Storia Gli Angeli sono stati ricercati molto prima della nascita del cristianesimo, ai tempi degli Egiziani, cercavano di comprendere da dove provenissero queste energie sottili e se avessero un ordine ben preciso. Nell’Esodo, troviamo un fatto interessante , dove Mosè apre il mare, troviamo tre versetti del capitolo 14, quale il primo inizia con un angelo: 19. L’Angelo di Dio, che precedeva la carovana di Israele, cambiò posto e dal davanti passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro. 20. Venne così a trovarsi tra le file degli Egizi la carovana di Israele. La nube era buia per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uno non poterono avvicinarsi agli altri, per tutta quella notte. 21. Allora Mosè protese la mano sul mare. E il Signore, durante tutta la notte, risospinse il mare con il forte vento dell’origine, rendendolo asciutto. Le acque si divisero. Se interpretiamo questo passo nella chiave Cabalistica troveremo un fatto interessante e chiaro. In ebraico ogni versetto ha , ” stranamente”, settantadue lettere: e settantadue secondo la tradizione ebraica, sono anche le Energie angeliche che guidano gli uomini. Secondo la tradizione ebraica, infatti, ogni individuo fin dalla nascita ha un energia angelica che guida i suoi passi. Ad ognuna di queste energie fu trovato un nome, che ne desse una definizione precisa, e questi nomi sono cifrati nei versetti. Congiungendo la prima lettera del versetto ( in ebraico ovviamente) con l’ultima del secondo, e la prima del terzo, troviamo il nome del primo angelo che esprime tutto il significato dell’angelo stesso. ( leggere il versetto 19 sopracitato). Dunque questi versetti dell’Esodo non sono solo la descrizione di un evento leggendario ma anche l’esposizione di un metodo generale per l’attraversamento del ”Mare” che rappresenta il mondo di tutti, l’insieme delle vite altrui, e ciò che le muove, in questo mare molti vengono travolti ( come i soldati del faraone), e la corrente della vita li porta dove vuole senza che neanche se ne accorgano. L’Esodo ti dice, Tu ( si rivolge al lettore), puoi passare, nella via dell’asciutto, dove i tuoi passi sono custoditi, se senti e sai riconoscere la voce di quel tuo ”vento dell’origine”. Tra l’altro noi siamo abituati ad immaginare che le acque si divisero in due, mentre l’Esodo non specifica affatto quante divisioni successero. Immaginiamo che apparirono settantadue corridoi, nei quali ciascuno dei compagni di Mosè poté trovare il suo. E così noi, possiamo scegliere di camminare lungo quel corridoio asciutto, che ci è stato aperto dal nostro Angelo reggente, oppure allontanarci e lasciarci affogare dalla corrente del ”Mare”. Informazioni tratte dal libro di Igor Sibaldi ”Libro degli Angeli e dell’Io Celeste”
Rebirthing e Respiro Consapevole Sistemico
Il Rebirthing, riscoperto in Occidente da Leonard Orr è una pratica di pranayama indiana molto antica, considerato dagli Yogi “ lo Yoga Eterno”. Questa respirazione circolare cosciente, permette l’accesso a memorie sepolte nell’inconscio, memorie di traumi di nascita, familiari e di vite passate. Attraverso la respirazione si riesce a guarire e a liberare queste memorie, innescando un processo di integrazione profonda non solo al livello emotivo, ma anche mentale, energetico e cellulare. La connessione degli emisferi cerebrali, la corenza del pensiero al sentimento, e la connessione tra questi e il corpo è immediata, così da velocizzare il processo di guarigione e renderlo completo. E’ una tecnica molto potente, molti la definiscono un viaggio trascendentale senza sostanze esterne. Questo perché non siamo abituati a prendere tanto ossigeno ed energia vitale, che con dolcezza viene espansa a tutto il corpo, in questo stato ciò che dev’essere guarito sale in superficie attraverso sensazioni, intuizioni, visioni o sentimenti. Informazioni su: -Vite passate -Transgenerazionale -Scenario di Nascita -Infanzia e traumi infantili Il Respiro quindi apre la porta delle memorie che abbiamo più bisogno di guarire e ci permette poi di guarirle, nel momento della rivelazione se continuiamo correttamente il processo di respirazione ci apriamo alle soluzioni, alle illuminazioni e alla guarigione profonda, per poi sentirci liberi e leggeri. Il respiro permette anche la connessione con il nostro sé superiore, permette lo sviluppo della sensibilità e dei doni sottili, aumenta l’attività onirica, purifica dalle tossine fisiche, emozionali e mentali, permette l’attivazione dell'energia kundalini, e la connessione con noi stessi e il cosmo, regalandoci espansioni di coscienza molto potenti e un risveglio alla luce.
Le differenti modalità di Respirazione Consapevole
Il respiro è un mondo ancora in via di scoperta, fino ad ora abbiamo visto come è diversa l’esperienza del respiro a secco ( all’asciutto) o in acqua calda e fredda, respiro tantrico ( guardando negli occhi qualcuno), allo specchio e così via. Una tecnica che ci accompagna e migliora la qualità della nostra vita, dei nostri pensieri e la gestione delle emozioni, ci rende responsabili e indipendenti, risveglia il nostro maestro interiore e permette di purificarci e renderci più leggeri. Il Respiro è la profonda connessione con la nostra essenza, il divino, fuori e dentro di noi.
Respiro Consapevole Sistemico
Il Respiro Consapevole sistemico proviene dalla tecnica del rebirthing, in seguito integrato con le costellazioni familiari. Questa tecnica, inventata da Yuliana Arbelaez, è una tecnica di guarigione e pulizia profonda al livello cellulare, energetico e sistemico. Il lavoro familiare sul sistema delle costellazioni si unisce e si integra al lavoro di pulizia profonda del Respiro, creando uno degli strumenti di crescita personale e spirituale più risolutivi senza uso di altre sostanze (piante medicinali) che noi abbiamo mai provato. La tecnica si applica facendo una respirazione da seduti guardando negli occhi un'altra persona, o più persone, che rappresentano personaggi della famiglia o aspetti di noi, proprio come una costellazione si inizia guardandosi negli occhi, solo questo inizia un processo molto potente, che poi unito al respiro consapevole, velocizza il processo di integrazione al livello cellulare.
Rituali
La pratica del rituale è molto antica e praticata in tutto il mondo, ogni cultura ha differenti tipo di rituali connessi alle energie divine in cui essa crede. Ci sono tantissimi rituali che non vengono visti come atti magici e importanti, come la festa del diciottesimo, il matrimonio, o semplicemente i rituali quotidiani che ognuno di noi ha, sono quei gesti armonici, dove ogni movimento ci porta qualcosa di essenziale, raggiungendo uno scopo preciso. I Rituali che troverete in SahaKuna sono rituali connessi alla cultura indigena Latino-Americana, soprattutto quella colombiana, che invoca le forze della natura, dei quattro elementi e della cosmologia Maya. Questo tipo di rituali permettono di allinearci ai potenziali cosmici di manifestazione e creazione per lavorare, evolvere e guarire, così da essere accompagnati, sostenuti e guidati dalle forze di madre terra e del cosmo. E così si crea la magia, si aprono portali e si puliscono memorie, si comunica con gli antenati, si aiutano i defunti a trapassare, si offre alla madre terra, supportandola nella sua ascensione, si puliscono energie ed emozioni, una vasta possibilità di utilizzo si schiude di fronte a noi con l’utilizzo della ritualistica. Dunque i rituali sono come codici che richiamano energie ed informazioni precise, queste energie ed informazioni, sono amplificate dal sostegno delle forze lunari, cosmiche o elementali. Per questo motivo è necessario avere molta conoscenza e intuizione per maneggiare nel miglior modo possibile queste forze sottili, altrimenti si rischia di agire con forze discordanti o contrastanti. I rituali che facciamo in gruppi sono come altari e offerte alla madre, organizzate secondo la visione umana e l’arte, ispirate e impregnate della geometria sacra, permettono la cooperazione tra gli esseri elementali, la madre terra, noi e il cosmo. E’ la rappresentazione esterna di noi stessi, noi siamo altari vivi e cerimonie umane, camminanti su questi sentieri rocciosi e sabbiosi, freddi e caldi, contaminati di dualità, nebbie e incidenti, scelte, contrasti, sangue, separazione, coraggiosi esploratori della materia e dell’ombra, varchiamo la soglia verso tutti gli arcobaleni che da tutte queste tempeste umane sorgono, e che possano sorgere anche da questi, nuove anime pronte a sostenere quest’ascensione, che nascano ancora più semi stellari e che possano accompagnarci nella luce, nell’abbondanza, nel mondo del divino, della dolcezza, dell’amore, dove i sorrisi sono verso tutti e gli abbracci non si contano, fluendo insieme in un era senza tempo e ricca di gioia.
Danzaterapia - Danzacreativa
La Danzamovimentoterapia può essere definita come l’uso del movimento per creare una relazione, in quanto processo per aiutare l’individuo a ritrovare la propria unità psico-corporea. Pur con le dovute differenze metodologiche specifiche, tutte le correnti di pensiero intorno alla Danzamovimentoterapia concordano nel definirla come una disciplina orientata verso la promozione del benessere, l’integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale, la maturità affettiva, psicosociale e la buona qualità della vita e delle relazioni dell’individuo, attraverso la specificità del linguaggio del movimento corporeo e della danza. Nella Danza creativa Fux, per esempio, il movimento rappresenta “la possibilità”, il “si può”, proprio dove sembra che ci siano impossibilità o limiti che precludono o riducono la capacità di esprimersi e relazionarsi. Lentamente ogni persona scopre come attraverso il corpo sia possibile esplorare la propria creatività ed espressività, danzare, ovvero esprimersi e raccontarsi agli altri attraverso la bellezza di questa forma espressiva. Nell’individuo corpo e mente sono totalmente interconnessi tra loro e si influenzano reciprocamente in modo quasi del tutto involontario e naturale. Ciò che caratterizza e favorisce una piena integrazione emotiva e fisica della persona è il movimento. Mente e corpo sono in costante interazione proprio perché il movimento nasce e prende forma attraverso le emozioni. Il movimento permette all’individuo di entrare in contatto con parti di Sé scarsamente descrivibili a parole e difficilmente accessibili altrimenti, aprendo quindi la strada a nuovi modi di percepire ed essere. La DMT può essere applicata in numerosi ambiti, tra cui: Ansia; Depressione; Difficoltà di relazione; Disturbi dell’alimentazione; Disturbi dell’apprendimento; Ritardo mentale; Disturbi del linguaggio La DMT permette di: Incrementare la creatività; Promuovere la capacità motorie; Promuovere le capacità relazionali; Elaborare vissuti personali; Lavoro sull’autostima Riavvicinamento corporeo La danzamovimento é qualcosa di sacro, che permette ad ognuno di noi di tornare in contatto con il nostro essere più saggio. In alcune culture il movimento veniva proprio messo a servizio dell’individuo, per tornare in contatto e per dialogare con quel se Divino. La Danzacreativa permette di risentire quell’energia; una forza creativa insita in ognuno di noi. Darle spazio e farla fuori uscire permettendo di esprimerci così come siamo, così come vogliamo essere Senza giudizi Siamo solo noi ed il nostro corpo all’interno del nostro spazio sacro. E’ questo che viene visto come rituale, dare sacralità ad ogni azione, ogni gesto che l’uomo compie, in armonia di tutti i suoi corpi, in armonia con il ciclo del cosmo.
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